Dentro allo spogliatoio: Davide Scantamburlo

Mercoledì, 22 Febbraio, 2012

Raccontaci di te: dove sei nato, dove hai passato la tua infanzia, dove sei cresciuto calcisticamente?
Sono nato a Mestre dove ho passato la mia infanzia. All'età di 13 anni sono andato al settore giovanile del Milan da dove sono letteralmente "scappato " per nostalgia di casa. A Venezia ho fatto le giovanili fino ad arrivare in prima squadra dove non ho mai esordito... e poi è cominciato il mio pellegrinaggio: Bassano, Sandonà, tre anni al Mestre, Genoa, Vis Pesaro, Belluno, Venezia, Spezia e Entella.

Come ti trovavi a Entella? Quali sono le principali differenze rispetto a Venezia?
All'Entella non si stava male ma non è quello che cerco io nel calcio, è una grossa società a livello economico ma con scarsissima professionalità anche se sicuramente cresceranno, rispetto a Venezia non c'è paragone, qui mi trovo decisamente meglio, un pò per l amore che ho per questa squadra ma soprattutto per la professionalità che c'è nel vivere il calcio.

Cosa fai nel tempo libero?
Sto con la mia famiglia, mia moglie Alessia e la mia piccola "attila" Emma!

La tua Serata ideale durante la settimana?
La mia serata ideale la passo a correre intorno alla tavola ad inseguire mia figlia, poi mi riposo in divano gustandomi possibilmente un buon documentario sulla pesca.

Interessi/passioni extra calcistiche?
Pesca pesca pesca... e eterne sfide con Marco Moro.

Cosa fai solitamente quando torni a casa la domenica dopo le partite?
La domenica dopo le partite mi prendo una pizza e la mangio in famiglia.

Qual'è il tuo ricordo più bello e quale quello più brutto legato del tuo vissuto calcistico?
Di ricordi belli ne ho tanti: le tre promozioni con Sandonà, Venezia e Spezia, l'esordio in B con il Genoa a Venezia ma soprattutto il gol al Padova. Il più brutto, invece, quando Nello Di Costanzo non mi fece giocare la semifinale play off di ritorno col Pisa.

Aspettative e speranze per il futuro sia per il calcio che per la tua vita privata?
Calcisticamente parlando, tornare tra i professionisti con il Venezia e avere la possibilità di restare qui anche nei prossimi anni, personalmente parlando, allargare la famiglia e magari aprire una mia attività.

Cosa pensi del gruppo che si è creato quest'anno a livello di spogliatoio?
Siamo tutti ottimi ragazzi, un mix tra "vecchi" e giovani.

Qual'è il tuo motto?
Il mio motto è "barcollo ma nn mollo".

Gesti scaramantici prima della partita?
Bacio i parastinchi.

Sei single/fidanzato?
singleeeee... Ah no scusate, sono sposato con la mia "splendida" moglie Alessia!

Foto dall'alto: Davide con la figlia Emma, Davide in vacanza con la moglie Alessia e la figlia, in azione con la maglia dello Spezia, la "gallina" fatta ai padovani, la promozione in C1 con il Venezia, quest'anno con la maglia del Venezia.